È stato salutato come uno studio rivoluzionario sul mais geneticamente modificato. Un team della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università di Pisa afferma che il mais ogm non è rischioso né per la salute dell’uomo, né per l’ambiente. Esperti a confronto.

Lo studio pubblicato su “Scientific Reports” è stato condotto dal team della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università di Pisa, coordinato da Laura Ercoli, docente di Agranomia e Coltivazioni Erbacee che ci spiega i risultati ottenuti. Salutato come rivoluzionario lo studio ha sollevato tuttavia delle critiche.

La frontiera del miglioramento genetico dei cereali per l'agricoltura biologica: il materiale eterogeneo

di Bettina Bussi, Riccardo Bocci, Salvatore Ceccarelli 1, Matteo Petitti 2, Stefano Benedettelli 3,


Da una decina di anni diversi progetti di ricerca europei e nazionali hanno avuto come obiettivo la produzione di varietà per l’agricoltura biologica con un alto livello di diversità. Tutti centrati sullo studio di piante che non sono più tecnicamente varietà ma popolazioni o materiale eterogeneo, come lo ha definito la Commissione Europea nel 2014 aprendo la strada alla commercializzazione delle loro sementi

di Massimo Angelini - Novembre 2011
Già pubblicato come Scheda RSR n°9 e in Notiziario RSR#15, qui ripubblicato integralmente con approfondimenti bibliografici e note dell’autore

***La visibilità della varietà agricole conservate e tramandate dai coltivatori, è diventata più nitida da quando, sull’onda dell’attenzione ecologica, si sono imposti i concetti di diversità e patrimonio rurale, concetti tradotti e mediati da espressioni efficaci, anche se non sempre felici: penso, per esempio, a biodiversità, parola che pare una chimera composta da parti – bio e diversità – poco congruenti tra loro, o a risorse genetiche, espressione di sapore strumentale e riduzionistico come ogni espressione che traduce in “risorsa” l’ambiente (r. naturali), le persone (r. umane), e più in generale cosa vive, come se fossero beni, macchine o capitali.

Salvatore CECCARELLI

Semi del Futuro

pubblicato in inglese su Annale #49 - Laboratorio Expo. The Many Faces of Sustainability
a cura di Salvatore Veca - Fondazione Feltrinell

traduzione a cura di Maria Pia Corpaci

I problemi globali più frequentemente dibattuti oggi sono la povertà, la fame e la malnutrizione, l'acqua, la biodiversità in generale e, in particolare, quella agricola, come anche il cambiamento climatico.Problemi che sono frequentemente discussi separatamente anche se sono strettamente interdipendenti. Non verranno discussi qui in dettaglio come già fatto da Dendena et al. (2015). Pertanto menzionerò solo qualche aspetto di questi problemi tra quelli spesso meno affrontati. Per esempio, nel caso del cambiamento climatico, l'aspetto dell'incertezza relativa ai cambiamenti attesi non viene menzionata abbastanza spesso: