Letture Suggerite

Questa sezione del sito presenta alcune delle pubblicazioni più rilevanti inerenti le nostre attività. In particolare presentiamo i lavori pubblicati con la casa editrice Pentagora con cui Rete Semi Rurali ha sviluppato una collana specifica legata alla sementi e all'agricoltura contadina.

Buona lettura!

Se volete contribuire alla biblioteca inviateci segnalazioni a info@semirurali.net o libri alla nostra sede di Scandicci.

Jan Douwe van der Ploeg

I contadini e l’arte dell’agricoltura

Un manifesto chayanoviano

ed. Rosemberg & Sellier, Torino 2018, 176 pagine, 15 euro

 

I contadini e l’arte dell’agricoltura si concentra sulla struttura e le logiche di funzionamento delle aziende contadine, e sulle relazioni, storicamente variabili, che governano i processi lavorativi e produttivi delle stesse. Jan Douwe van der Ploeg sostiene che l’agricoltura contadina svolge un ruolo fondamentale a garanzia della produzione alimentare, attraverso sistemi sostenibili che risultano in equilibrio con la natura. Tuttavia, i contadini oggi, come in passato, sono materialmente abbandonati. Basato sul lavoro pionieristico dello studioso russo Aleksandr Vasil’evich Chayanov (1888-1937), questo libro affronta il tema di questo abbandono e mostra quanto siano invece importanti i contadini nelle lotte contemporanee per il cibo, la sostenibilità ecologica e la sovranità alimentare.

Chiara SPADARO

 

Il pane fatto a mano

 

Pasta madre, grani antichi e filiere corte. 33 ricette e storie di pane buono, bio e solidale

Altreconomia edizioni, 144 pagine, 10 €

 

È in libreria per Altreconomia edizioni il nuovo libro della giornalista ambientale Chiara Spadaro: un manuale semplice, completo (ed economico) che spiega come preparare nel forno di casa un pane biologico, sano e solidale. Tutte le tecniche base per panificare con la pasta madre e i segreti per tornare a utilizzare le farine dei grani “antichi”.

"Il pane fatto a mano" racconta però anche altre storie, fra cui quella del “rinascimento” del pane, oggi lievitato grazie a un movimento contadino che ha ripreso a coltivare i grani tradizionali dimenticati, a fornai che insegnano come impastare farina e pasta madre e a consumatori consapevoli che hanno promosso le filiere corte locali, riportando il pane al centro della nostra tavola e consentendo di recuperare il “saper fare” della panificazione casalinga.

Sarah Waring

Agricoltura per senza terra

Nuove prospettive per allevare le nostre api

  

Trad. Sara Simoncelli. Cura editoriale Sheila Bernard

ed. Pentàgora, Savona 2018, 210 pagine - 12 €

 

In questi anni le api stanno subendo perdite devastanti e gli apiari si riducono drasticamente, in alcune località rischiano la scomparsa. Cosa c’è dietro questa distruzione? E quanto pesa per tutta l’agricoltura, per la quale gli insetti impollinatori come le api sono un anello fondamentale, insostituibile? Per le sue implicazioni, infatti, l’apicoltura è vera agricoltura anche se può essere esercitata da chi è senza terra. Intanto, in una battaglia combattuta a colpi di informazione e disinformazione, nell’opinione pubblica – soprattutto tra gli agricoltori – sta crescendo la sensibilità e la consapevolezza verso un problema che rischia di avere ripercussioni epocali. Ma nello stesso tempo si affacciano nuove soluzioni, nuove prospettive che – viaggiando dalle pianure romene al Kosovo del dopoguerra, dai siti remoti in Slovenia e Svezia al cuore urbano di Parigi e Londra – l’autrice esplora per capire meglio cosa si può fare in questo momento cruciale per l’apicoltura e, più in generale, per l’intera comunità dei viventi.

Nikolaj I. VAVILOV

L'origine delle piante coltivate

I centri di diffusione della diversità agricola (1926)

 

traduzione e cura di Caterina M. Fiannacca, revisione scientifica di Oriana Porfiri

ed. Pentàgora e Rete Semi Rurali, Savona 2015, 258 pagine - 14 euro

 

Prima traduzione italiana del capolavoro di uno dei giganti nel mondo della genetica agraria del Novecento, il primo a riconoscere i centri di origine delle piante coltivate, e a capire che la conservazione della diversità è essenziale per lo sviluppo dell’agricoltura e la sopravvivenza dell’umanità.

Nelle ricerche di Nikolaj Vavilov trovano fondamento gli attuali studi sulla genetica delle popolazioni e sulla biodiversità agraria.