Letture Suggerite

Questa sezione del sito presenta alcune delle pubblicazioni più rilevanti inerenti le nostre attività. In particolare presentiamo i lavori pubblicati con la casa editrice Pentagora con cui Rete Semi Rurali ha sviluppato una collana specifica legata alla sementi e all'agricoltura contadina.

Buona lettura!

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Minima ruraliaCercare semi … Varietà tradizionali … I semi del corredo … Orti di periferia … Conservare la diversità … Comunanze … Prezzo giusto … Autocertificazione … Il tempo dei contadini … Costumi di un altro tempo … Fatevi le vostre varietà … Contadini, dunque villani … Scambio dei semi e diritto originari … La nostalgia non serve … L’importanza del gallo … Semi della terra, semi dell’anima: sono alcuni tra gli argomenti presentati in questa raccolta dove, riassunto, vive un percorso di riflessione e di azione intrapreso dall’autore, dentro e intorno al mondo rurale, dai primi anni 1980 fino a oggi.

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 I semi e la terra.  Manifesto per l’agricoltura contadina

 Un contadino ci salverà.

 La piccola agricoltura è l’unica garanzia di cibo per tutti. Questo libro spiega perché.

 

Milano, gennaio 2012: “I semi e la terra” è un libro che nasce da una semente fertile, quella del “movimento contadino”. In Italia e nel mondo, un numero sempre maggiore di contadini e piccoli agricoltori si organizzano in reti per difendere l’agricoltura contadina e i suoi attori, uomini e donne che in tutto il mondo -da sempre - coltivano la terra prima di tutto per vivere dei suoi frutti e solo poi per farne commercio. Sono loro che possono garantire davvero la sicurezza alimentare nel mondo, al contrario delle monocolture dell’industria agro-alimentare

"Il seme è il fondamento della vita, del cibo, dell’agricoltura. Eppure i contadini, che per tutta la storia sono stati gli artefici del miglioramento e della moltiplicazione dei semi, sono stati in fretta esclusi dalla loro produzione. Adesso sono trattati da consumatori di una risorsa non rinnovabile, brevettata, venduta dall’industria, che sta sempre più monopolizzando l’approvvigionamento delle sementi.

La parola contadino non ha mai avuto, nel linguaggio comune, una connotazione lusinghiera; con la modernizzazione della nostra economia è diventata poi quasi spregiativa nella misura in cui il mondo rurale veniva associato ad immagini di miseria, arretratezza, ignoranza. Ma anche se consideriamo la cultura “alta” sono assai pochi gli autori che non hanno ceduto a questa tendenza. Tra questi possiamo annoverare tra gli scrittori a noi più vicini personaggi eterodossi quali Michelet, Tolstoj, Jono, Solgenitzin, Pasolini.