Tutto il patrimonio nazionale delle innumerevoli varietà locali e loro varianti costituisce in ciascuna regione la base della Biodiversità Agraria la cui conservazione, unitamente alla conservazione della biodiversità delle specie spontanee, è giustamente posta a fondamento della vita sul Pianeta Terra.
Un patrimonio sterminato raccolto nell'Atlante DEI FRUTTIFERI AUTOCTONI ITALIANI, un'opera poderosa in 3 volumi, in cui ha trovato posto anche la nostra regione: http://sito.entecra.it/portale/public/documenti/volume_3.pdf .


Il curatore dell'opera è il Prof. Carlo Fideghelli, già Direttore dell'Istituto Sperimentale per la frutticoltura di Roma, che interviene alla sua presentazione in Abruzzo, unitamente al Prof. Davide Neri, docente di Frutticoltura all'Università Politecnica delle Marche e anch'egli in passato alla guida dell'Istituto Sperimentale. Entrambi stanno dando un contributo fondamentale per il recupero delle varietà autoctone regionali.
L’Abruzzo è una regione ricchissima di fruttiferi che vanno a caratterizzare tutti gli angoli del territorio come la mela Zitella, la Limoncella, l'Agostana, le pere Rospo, le pere d'inverno, le Spadone... le pesche Giallone, le ciliegie di Raiano e tantissime altre varietà che meritano una nuova attenzione per far sì che i loro sapori e le loro qualità intrinseche possano raggiungere un livello di consumi più generale dando nuove prospettive alle economie locali.
Si invita tutti a partecipare affinché questi aspetti non rimangano esclusivo appannaggio degli addetti ai lavori del settore agricolo ma possano diventare elementi che contribuiscono ad arricchire la tavola degli italiani.

 

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