È stato salutato come uno studio rivoluzionario sul mais geneticamente modificato. Un team della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università di Pisa afferma che il mais ogm non è rischioso né per la salute dell’uomo, né per l’ambiente. Esperti a confronto.

Lo studio pubblicato su “Scientific Reports” è stato condotto dal team della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università di Pisa, coordinato da Laura Ercoli, docente di Agranomia e Coltivazioni Erbacee che ci spiega i risultati ottenuti. Salutato come rivoluzionario lo studio ha sollevato tuttavia delle critiche.

L'ultimo numero della rivista Dal Seme uscita nel dicembre 2017 contiene un articolo che racconta il lavoro portato avanti da Rete Semi Rurali sulle popolazioni evolutive di frumento.

Nell’ultimo rapporto della coalizione "No patents on seeds" si denuncia la prassi dell’Ufficio brevetti europeo (EPO) che continua a rilasciare brevetti per piante selezionate in maniera convenzionale, benché nel 2017 sia stato inasprito il regolamento. Nell’ultimo anno sono stati rilasciati 25 brevetti riguardanti insalate, cipolle, pomodori, patate, cetrioli, uva, girasoli, sorgo, soja.