La Basilicata sta per rendere operativa la legge regionale 14 ottobre 2008, n. 26, "Tutela delle risorse genetiche autoctone vegetali ed animali di interesse agrario" (B.U. Regione Basilicata N. 50 del 16 ottobre 2008). Saranno così 6 le regioni italiane dotate di strumenti legislativi operativi per la tutela e valorizzazione dell'agro-biodiversità locale. 

Mercoledi 3 giugno 19.00 Tunisi
“Fino a quando i paesi del Nord ruberanno le nostre risorse genetiche?”

Con queste parole ha chiuso il suo intervento la delegata dell’Ecuador che parlava a nome del gruppo del G77, creando nella plenaria un silenzio irreale. In effetti, questa posizione ha messo moralmente in un angolo i paesi del Nord e in particolare l’Europa che finora ha cercato di rallentare la negoziazione non concedendo nulla, o molto poco, sul versante economico. Man mano che l’implementazione del Trattato diventa più concreta, i nodi lasciati aperti nel passato tornano attuali e il contrasto tra i paesi si fa sempre più evidente.

Come a Roma durante la 2° riunione dell'Organo Direttivo (OD) del Trattato Fao, Francia Germania e Canada fanno blocco contro il sostegno al Trattato.
A lanciare il grido di allarme attraverso una serie di richieste sui criteri di attuazione e di sostegno al Trattato FAO è l'International NGO/CSO Planning Committee for Food Sovereignty (IPC).

Durante il secondo giorno dei lavori del GB3 si sono svolti due Side Events riguardanti i Farmers’ Rights e la loro applicazione.

Nel primo evento, organizzato da SEARICE (South East Asia Regional Initiatives for Community Empowerment), è stata presentata l’esperienza che si sta svolgendo nelle Filippine per favorire un’attiva partecipazione degli agricoltori nei processi decisionali che riguardano la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse fitogenetiche. L’empowerment delle comunità e la loro partecipazione ai processi decisionali è infatti una delle misure proposte dall’Art. 9 del Trattato per favorire l’applicazione dei Farmers‘ Rights, nonchè una delle componenti essenziali del discorso sulla “giustizia ambientale” e sui diritti umani riguardo al sostentamento.

AIAB, ARI, RURE e Crocevia inviano al Primo Ministro S.Berlusconi, al Ministro dell'Agricoltura On. Zaia, ai Presidenti nazionali dei sindacati COLDIRETTI e CIA, e Segretari generali di FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM-UIL, una lettera che richiama, in questo periodo di crisi, l'attenzione sul mondo agricolo italiano, e suggerisce opportune strategie di sviluppo.

(segue il testo della lettera)