di Annalisa Gramigna 27/05/2020

Negli ultimi tempi  si parla sempre di più di miglioramento genetico partecipativo e di miglioramento genetico evolutivo come se per l’Italia fossero acquisizioni scientifiche recenti. E spesso ignorando completamente il lavoro fatto in Italia da progetti di ricerca/azione che da anni portano avanti questi approcci condividendo la nostra prospettiva di fare ricerca non SU ma CON le comunità. Oltre ai nostri amici/partner della Rete Semi Rurali, possiamo ricordare Open FieldsSimenza, la stessa Università di Bologna. Il tutto, come testimoniano numerosi articoli scientifici e divulgativi, a partire dal grande lavoro sulle popolazioni evolutive che Salvatore Ceccarelli  e sua moglie Stefania Grando hanno fatto in Siria intorno al 2008  dopo oltre 20 anni di miglioramento genetico dell’orzo presso l’ICARDA (acronimo per International Center for Agricultural Research in the Dry Areas) con sede ad Aleppo.

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